
LA MALNUTRIZIONE: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA – PARTE 1
Gli squilibri nutrizionali hanno un impatto sulla salute e possono manifestare i loro effetti anche a lungo termine, perciò è importante identificarli tempestivamente. Per malnutrizione si intende uno stato di alterazione funzionale, strutturale e di sviluppo dell’organismo conseguente alla discrepanza tra fabbisogni, introiti ed utilizzo dei nutrienti. La malnutrizione per difetto o denutrizione proteico-calorica è, insieme con il deficit di minerali e vitamine, particolarmente frequente nell’anziano. Questo perché con l’invecchiamento l’organismo va incontro a un cambiamento della composizione corporea. Si verificano una diminuzione della massa muscolare e un aumento del tessuto adiposo, una riduzione dell’idratazione e della mineralizzazione ossea. Inoltre, con l’avanzare dell’età si verifica una diminuzione del segnale della sete e un incremento del senso di sazietà. L’insieme di questi fattori determina una riduzione dell’apporto alimentare. Una categoria a maggior rischio di malnutrizione è rappresentata dagli anziani fragili cioè da quei soggetti con età avanzata o molto avanzata, affetti da multiple patologie croniche, clinicamente instabili, frequentemente disabile in cui lo stato nutrizionale e la capacità di alimentarsi autonomamente in maniera adeguata sono spesso compromessi. La malnutrizione lieve o moderata può essere trattata con una dieta equilibrata a cui possono essere aggiunti supplementi, soprattutto quando possono esserci difficoltà nell’assunzione di cibi solidi, e integratori multivitaminici. Per assicurare una corretta alimentazione nell’anziano è necessario fornire, oltre ai nutrienti appena indicati proteine ad elevato valore biologico utili alla preservazione della massa magra come carne, specialmente bianca, pesce, uova, monitorare che l’apporto dei carboidrati, favorendo l’assunzione nelle giuste quantità di carboidrati complessi come pasta, riso, farro, orzo, pane fresco, e diminuendo quella di zuccheri semplici incoraggiare il consumo di legumi, che apportano non solo proteine ma anche micronutrienti essenziali come ferro e calcio. Inoltre occorre promuovere il consumo di acqua e disincentivare quello degli alcolici.
La malnutrizione è un problema comune in oncologia non solo nei soggetti anziani ed è associata a una ridotta risposta al trattamento oncologico, a una maggiore tossicità correlata al trattamento, a un’aumentata incidenza di sintomi clinici e complicanze, a una compromissione della qualità di vita e a una prognosi complessiva più sfavorevole. Per diagnosticare un eventuale stato di malnutrizione non è sufficiente prendere in considerazione unicamente le variazioni di peso corporeo, ma è necessaria una valutazione più approfondita da parte del nutrizionista dei comportamenti alimentari, dello stile di vita, della composizione corporea e della funzionalità corporea. La valutazione dello stato nutrizionale è di fondamentale importanza per l’elaborazione del piano nutrizionale personalizzato.
La malnutrizione: due facce della stessa medaglia – Parte 2
di Federica Loscocco LA [...]
La malnutrizione: due facce della stessa medaglia – Parte 1
di Federica Loscocco LA [...]
La parola “scegliere”: un atto di potere personale
di Stefania Campanelli LA [...]
S. Ildegarda da Bingen, profetessa e visionaria
Ildegarda da Bingen: attualità [...]
Enneagramma e Omeopatia
🆕 Novità in catalogo [...]
L’arnica “starnutella”
di Danilo Carloni L’ARNICA [...]









Scrivi un commento